Competition for modern Jazz composition in Graz, Austria
I’m very glad and thankful for this great news: I’m one of the finalists of JazzCompGraz 2017 for Big Band Composers!
The jury, composed by Ed Partyka (Chair), Michael Abene, John Hollenbeck and Jörg Achim Keller, have selected 10 finalists from 52 applications coming from all the world:
Cinzia Catania (CH) – “Anatomy of Melancholy”
Gabriele di Franco (IT) – “Aspetta”
Jakob Helling (DE) – “Not Yet”
Tobias Hoffmann (DE) – “Unforseen Fantasy”
Christoph Klenner (DE) – “Meltdown”
Henri Lyysaari (FI) – “Child of Spring”
Ursula Reicher (AT) – “Do You Feel?”
Anna-Lena Schnabel (DE) – “Toy”
Suzan R. Veneman (NL) – “The Start of Something Good”
Luise Volkmann (DE) – “untitled”
I’m proud to be the only Italian in the final.
As a finalist, I’ll have the opportunity to take part in the rehearsals of the KUG JazzOrchester and attend workshops with the Jury members. The winners will be chosen upon the presentation at the final concert (17.11.2017).
The whole finals will also be recorded live and published in the first half of 2018.
jazzcompgraz.com
I wrote “Fida” putting inside all of my feelings in a very sad summer, and Antonella helped me adding the perfect lyrics….the tune is dedicated to my father in the Big Band version, now will be published in a ‘solo voice’ version and Antonella dedicated it to my mother…like a perfect circle..
Anyway check out the new album of Antonella Chionna – RYLESONABLE ( Dodicilune production – IRD distribution – www.antonellachionna.com ).
Proud to have a little part in this project!
Composi “Fida” gettandoci dentro tutti i miei sentimenti in un estate molto triste ed Antonella mi aiutò cucendo sopra un bellissimo testo…nella sua versione per Big Band, il brano é dedicato a mio padre…adesso “Fida” in versione “solo voce” é dedicato a mia madre…senza dualismi :
Ascoltate il nuovo album di Antonella Chionna- RYLESONABLE ( Dodicilune production – IRD distribution – www.antonellachionna.com ).
Orgoglioso di farne parte!
RYLESONABLE
Antonella Chionna meets Pat Battstone
07 March 2017
ED371
8033309693712
“Martedì 7 marzo esce in Italia e all’estero distribuito da Ird e nei migliori store digitali, prodotto dall’etichetta Dodicilune, “Rylesonable” di Antonella Chionna. Nel suo terzo progetto discografico la scrittrice, musicista, cantante e improvvisatrice tarantina è affiancata dal pianista, compositore e improvvisatore statunitense Pat Battstone (steinway piano, fender rhodes), con il quale da alcuni anni ha avviato un’interessante collaborazione musicale tra l’Italia e gli Stati Uniti.”
( from: ijm.it )
Track List
1) Under a Persian Sky
2) Thanatos
3) As The Morning Drifts Away
4) Lady Of The Waters
5) Nell’Urna Molle e Segreta
6) Ciao Ciao Andante
7) Fida (to Carla)
8) Sophisticated Lady (to Angela Martino)
9) Rather Life
10) Oasis
11) Rimpiattino Mannaro
12) Lover Man / Nature Boy
All compositions by Pat Battstone, Antonella Chionna, Kit Demos, Richard Poole except 7 (Music by Gabriele di Franco. Lyrics by Antonella Chionna); 8 (Music by Duke Ellington. Lyrics by Irving Mills, Mitchell Parish); 9 (Music by Pat Battstone, Kit Demos, Richard Poole. Lyrics by André Breton, Antonella Chionna); 12 (Compositions by Jimmy Davis, Roger Ramirez, James Sherman/Eden Ahbez).
Personnel
Antonella Chionna, vocals
Pat Battstone, piano, fender rhodes
Kit Demos, double bass, modular synthesizer
Richard Poole, vibraphone
Recording Data
Musical direction and production by Pat Battstone & Antonella Chionna
Publishing production by Gabriele Rampino for Dodicilune edizioni, Italy
Label manager Maurizio Bizzochetti (www.dodicilune.it)
Recorded 2nd – 3rd June 2016 at Rear Window Studio, Brookline, MA (USA)
Mixed August 2016 at Rear Window Studio, Brookline, MA (USA)
Sound engineer Craig Welsh
Mastered December 2016 at Dodicilune Studio, Lecce (Italy)
Cover photo ”Fragmenta” Tav. 3, (detail) m Fausto Maxia www.faustomaxia.it
Back photo by Agostino Convertino
Contact: www.antonellachionna.com, www.patbattstone.com
JazzConvention.net
“Il nord che incontra il sud, le radici e le ali, la mistura di jazz e world music: sono queste le caratteristiche principali di Intro, primo disco del gruppo pugliese Mynah.
Nove brani originali, che alternano al loro interno momenti di forte intimismo a fiammate che spingono la musica verso nuove frontiere…”
Una bellissima recensione del disco INTRO, opera prima dei Mynah, sul sito Jazz Convention a cura di Flavio Caprera.
“Il nord che incontra il sud, le radici e le ali, la mistura di jazz e world music: sono queste le caratteristiche principali di Intro, primo disco del gruppo pugliese Mynah. Nove brani originali, che alternano al loro interno momenti di forte intimismo a fiammate che spingono la musica verso nuove frontiere. Il tutto rivissuto attraverso un suono minimale che trova “diverso” sfogo nei due interventi al sax di Vincenzo Presta in Coda e Eleonora.
Il gruppo prende il nome da un uccello indiano, per l’appunto Mynah, che è in grado di ripetere qualsiasi suono in perfetta aderenza con l’originale. La formazione a triangolo consente loro di dialogare in perfetta armonia e nello stesso tempo di avere punti di fuga che li spingono verso latitudini altre, conservando quelle caratteristiche iniziali legate a un suono minimale, diretto e di facile fruizione. Intro è un disco inziatico, nel senso che il viaggio cominciato dai tre li porta in un mondo senza confini con la certezza che i loro zaini contengono la pesante leggerezza delle loro radici.”
UN DISCO LIBERO DAI CLICHÉ E ESENTE DA RUFFIANERIE…
Max Sannella per Rockshock.it recensisce “Intro”, l’Album d’esordio dei Mynah .
“Un Disco di un compiacente e lussureggiante benessere da scoprire e amplificare fino alla fine. Lode!”.
“Un trio che mette asterischi e stellette all’attuale stato dell’arte jazzly ibrida contemporanea”.
Bija su Musica Jazz.
“Equamente divisi a livello di scrittura, nove sono i temi che compongono questo interessante lavoro del trio pugliese. Netto, pulito nel suono della tromba, più diversificato in quello della chitarra, con la batteria a fungere da asse di equilibrio. Vi si coglie una gradevolezza che non scade mai nella patinatura (al limite in un lieve calligrafismo), con uno spiccatissimo senso della costruzione e della calibratura dei ruoli, timbrica e dinamica.
Si segnalano in particolare brani come Ampolla; di sicuro fascino, Donna Oriente, solcato da una sottile danzabilità, persino arabeggiante; Calendula, in cui più che altrove lo spettro sonoro si allarga grazie a capillari sovraincisioni; e Inferenze, ancora animato da un bel movimento interno.
Nel cd ogni cosa sembra stare al suo posto, con grande senso della misura e buon gusto. Significativoè l’apporto di Coluccia; appena avvertibile quello della voce di Mangia, in un disco in cui peraltro le maggiori certezze arrivano dal trio in sé.”
Bazzurro